come gestire lo stress lavorativo

secondo L’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA)  lo stress sul posto di lavoro è definito come uno “squilibrio tra la percezione di una persona dei vincoli impostigli dall’ambiente e la percezione che ha di sé e le risorse per affrontarli. Da questa discrepanza, nasce una sensazione di malessere che, nel tempo, può avere un impatto reale sulla salute e portare all’esaurimento professionale. È quindi importante individuare i fattori di stress presenti nell’ambiente professionale, ma anche sviluppare strategie per alleviare questa tensione.

Differenza tra pressione e stress

Questi due concetti devono essere chiaramente distinti. La pressione è, che ci piaccia o no, uno dei parametri consostanziali per molte professioni. Tuttavia, se si manifesta acutamente in certe occasioni, come ad esempio, quando dobbiamo parlare in pubblico o lavorare molto  in periodi di tempo molto brevi per raggiungere certi obbiettivi per poi tornare in situazione emotive piu tranquille, è quindi soprattutto un fenomeno ogni un tantum. Quando invece quella  pressione perdura nel nel tempo, trasformandosi in stress e costringendo il corpo a mantenere uno stato di mobilitazione generale delle sue risorse per portare il nostro corpo all’esaurimento.

Diversi fattori di stress sul lavoro

Sul posto di lavoro, le condizioni che promuovono uno stato di stress costante possono provenire da diversi aspetti dell’attività. Va anche tenuto presente che, di fronte alla stessa situazione, non tutti gli individui, a causa della loro personalità e delle loro storie, sono capaci della stessa resistenza.

I fattori di stress più comuni al lavoro sono i seguenti:

  • La cosi detta gara di prestazioni che incoraggia la concorrenza piuttosto che l’emulazione.
  • Il carico di lavoro quando è eccessivo dato il tempo concesso per eseguirlo.
  • La frammentazione delle attività che spesso impedisce la soddisfazione di completare un processo fino alla fine.
  • Tecniche manageriali che si concentrano sulle esigenze dell’azienda piuttosto che su quelle dei dipendenti.
  • La mancanza di riconoscimento soprattutto proveniente da organi gerarchici.
  • Il clima sociale violento, sia nei rapporti all’interno dell’azienda che verso il pubblico.

Soluzioni per ritrovare uno spirito sereno

Per combattere lo stress, bisogna prima praticare la sdrammatizzazione della vita quotidiana professionale. Infatti, imparando a relativizzare, ad esempio, le ingiunzioni di tempo o di prestazioni, diventa anche più facile staccarsi da esse, fare un passo indietro e poter rifiutare una missione quando rappresenta oggettivamente un sovraccarico di lavoro Importante. Vedere uno psicoterapeuta può anche aiutare i dipendenti in grande difficoltà psicologica.

Inoltre, lo stress può essere incanalato e alleviato attraverso attività esterne all’azienda. Può essere uno sport, al fine di liberare il corpo dalle tensioni accumulate durante il giorno, ma anche attività più creative come la pittura, la scrittura o la pratica di uno strumento musicale. L’obiettivo è che tutti trovino il modo di raggiungere e sentirsi rafforzati attraverso i loro successi.

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Una risposta a “come gestire lo stress lavorativo”

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